Piattaforma
OPERA sviluppa l'infrastruttura digitale che collega i dati clinici di un paziente, ovunque risiedano, e li mette al servizio del clinico.
La piattaforma è in sviluppo: questa pagina descrive ciò che è progettata per fare.
Il problema: il dato clinico è frammentato
Le informazioni che contano per seguire un paziente nel tempo sono distribuite tra sistemi che non comunicano tra loro.
- Cartella clinica ospedaliera
- Sistema del laboratorio
- Archivio delle immagini diagnostiche
- Referti in PDF
- Export dei dispositivi clinici
- Documenti su carta
Così questi dati non sono pronti per un'analisi sistematica, e la decisione clinica resta senza un supporto basato sui dati anche quando le informazioni esisterebbero.
La soluzione, in tre passaggi
- Integra
- OPERA è progettata per raccogliere i dati clinici là dove nascono (la visita, i file esportati da altri sistemi e dai dispositivi, i documenti) e ricondurli a uno schema standard comune. Il dato originale viene conservato, e di ogni valore resta traccia della provenienza.
- Assiste
- Sul dato reso omogeneo sono previsti moduli predittivi, per aiutare il clinico a valutare i rischi e a confrontare scenari terapeutici. Ogni indicazione è una proposta, mostrata insieme al suo grado di incertezza: il medico può confermarla, ignorarla o sostituirla con la propria valutazione, e la decisione resta sua.
- Fa ricerca
- Lo stesso dato è destinato anche a funzioni di analisi e di ricerca, separate dal percorso della decisione clinica: quadri d'insieme su gruppi di pazienti, esplorazione di ipotesi cliniche, sviluppo dei modelli.
OPERA è progettata per integrare la raccolta del dato nel flusso di lavoro quotidiano del clinico, senza i passaggi manuali che oggi rallentano ricerca e pratica.
- Raccolta strutturata durante la visita
- Database clinico aggiornato
- Report e documentazione automatici
- Analytics e modelli predittivi
Tecnologia pensata per il dato clinico
Un'architettura modulare, progettata per fare del dato clinico una risorsa strutturata, interoperabile e pronta per la ricerca.
Interoperabilità e standard aperti
L'architettura prevede il mapping verso OMOP Common Data Model, lo standard internazionale per armonizzare dati sanitari da fonti diverse. È la premessa per la ricerca multicentrica e la real-world evidence, nella direzione indicata dall'European Health Data Space per il riuso sicuro dei dati sanitari.
Intelligenza artificiale e supporto decisionale
I dati strutturati sono destinati ad alimentare modelli predittivi e strumenti di stratificazione del rischio. Ogni modulo AI è progettato con un approccio human-in-the-loop: il sistema propone, il medico valida e decide. I moduli destinati a influenzare decisioni cliniche sono progettati in vista del percorso regolatorio che li riguarda.
Sicurezza e governance dei dati
L'architettura prevede accessi differenziati per ruolo, la tracciabilità delle operazioni e il supporto alla pseudonimizzazione. È progettata per ambienti regolamentati, con i moduli destinati all'uso clinico separati dal resto della piattaforma.
I livelli della piattaforma
La piattaforma è organizzata in livelli distinti, perché ciascuno possa evolvere ed essere verificato per conto proprio.
- Base comune
- Pazienti, visite, storia clinica, raccolta e armonizzazione dei dati, cruscotti e report: tutto ciò che non dipende dalla patologia.
- Moduli predittivi
- Stime di rischio e simulazione di scenari a supporto del clinico. Lavorano sui dati della base comune, ma ne restano separati.
- Verticali cliniche
- Ciò che è specifico di una patologia: i dati da raccogliere, le regole, la terminologia, i modelli. Le prime sono OPERA-SSc e OPERA-LIFE.
- Analisi e ricerca
- Uno strato che legge i dati armonizzati senza modificarli, per lo studio di gruppi di pazienti e per la ricerca.
Vuoi capire se OPERA fa al caso tuo?
Raccontaci come lavora la tua struttura e quali dati raccoglie: ti diciamo con franchezza che cosa la piattaforma potrà fare per te e a che punto siamo.